domenica 24 maggio 2009

Il vento è la carezza del mondo. Si infila dentro. Collana di respiri. Fino alle ossa. E oltre. Lentamente. E notti zeppe di stelle si diluiscono in albe liquide. Come croste smangiate di cielo. Dove vanno a finire le stelle? La luce le inghiotte nella sua tana. Il cielo è lo specchio in cui abbiamo paura a sporgerci. Tremiamo d'attese e di incompiuta bellezza. Stordisce. E si sostituisce al resto del mondo. Ti stritola il cuore. E lo riempie di battiti. Uccido le mie mani. Senza pietà. Perchè così si uccide la paura. Senza mani. Vago. Nel ricordo dei colori e della scoperta. Senza rami. Mi esercito nell'immobilità. La tentazione più ricorrente. La goccia che cade e ricade su se stessa. Il respiro che si respira addosso. Tocco il mondo con gli occhi. Perchè quello che voglio è sentirmeli riempire di vita. Colpa del vento. Alito caldo della luna. Ho una foglia al posto del cuore. E sta tremando.

5 commenti:

  1. Mai finchè il Tempo non sarà consumato
    Il fuoco del cuore e il fuoco della mente si potranno unire".
    Edith Sitwell

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  2. destinati a bruciare separati...

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  3. ma il tempo è l'invenzione della paura...

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  4. ma posso ripetere lo stesso commento di questa mattina?

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