domenica 31 maggio 2009

Intreccio pensieri e confusione. Punti di domanda come frutti maturi. E il ramo dondola. Si piega. Nel vento e nello stupore. Alterno furia e lucida dolcezza. Lama nella carne. Mia. E segno su di me gli errori. Come se questa pelle fosse un diario. Impuro. Assolutamente non segreto. Solo ignoto. La casa delle farfalle. Vacilla. Nella mia mente.
E la mia chiave è sul fondo.
Non la trovo.
Non la cerco.
Ultimo asterisco.
Le mie labbra continuano a rubare aria. E non la restituiscono. Ho paura delle parole. Bucano. Scavano. E colano a picco. Vestita di parole, tremo. Nella mia pallida nudità. La luna mi ha voltato le spalle. Nessuna luce sull'anima. Solo una fioca ombra. E io la stringo. Al cuore. Mi vesto di amore.
Ultimo asterisco.
Apro le mie mani. E mi scorro lontana. Il fiume non si ferma. Lo supplico. E trattengo. Ma l'acqua sfugge. Non bagna. Nè disseta. Cerco la traccia. La vedo. Ma taccio. Il mio pudore è un seme sterile.
Ultimo.
Giuro.
Ultimo asterisco.
Ma forse mento.

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