sabato 21 febbraio 2009

Quante lune?

Quante lune ci sono in un cielo senza stelle?
Provi a contarle.
Collanine di lune multiple e confuse tra sfumature e ansia a pezzetti.
E la notte impicca il tuo sonno.
Si insinua tra le tue palpebre,
sbarrandole ad un giorno che stenta a venire.
L'aria ti accarezza la sagoma e ti costringe a cercare calore.
E a respingerlo.
E' come se la notte afferrasse i tuoi capelli e ti spiaccicasse contro un soffitto
schizzato da riverberi di un giorno nuovo che è riluttante.
Come te.
Ti senti in debito con la vita ed il mondo.
E il rumore della notte si riempie di ruote veloci sulla strada
e ti svolta addosso respiri di altre vite.
E' tutto troppo estraneo a te stessa.
Selvaggia come una gatta.
Senza unghie.
L'insonnia è una eco lontana e distorta della consapevolezza.
Ti pieghi e ti annodi
per poterti sentire meglio.
Da qualche parte c'è un profumo sfacciato di bucato
che si sta librando
e si trastulla nella luce di qualche altro sole.
Lontano.
Quanti soli si avvicendano nella nostra distanza dalla vita?
E questo è quasi un conforto.

Hai perso la scarpetta da finta principessa da qualche parte e adesso sei scalza.
Nella notte.
E il ballo e' finito.

Forse la nostra mente è il migliore diario di noi stessi.
Confuso ma ostinatamente sincero.
E comunque assolutamente

segreto.

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