sabato 7 febbraio 2009

Così è se vi pare...
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Ci sono parole a cui non sei abituata.
Quelle che fanno molto poco rumore.
Hanno sillabe esili.
Flebili fruscii.
Quasi non sapevi che esistessero.
Si nascondono. Come sicari.
Dietro angoli di calce.
Fiutano la preda.
E come ladri rubano. Rubano attimi al tempo.
Tic tac.
E ti spiano.
Tu non le vuoi più.
Parole che non puoi ascoltare.
Non ti interessano.
Adesso vuoi sogni.
Hai voglia di sogni.
E di magia.
Con le orecchie piene di fiabe.
E le tasche di luna.
Tanta tanta luna.
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E' che ci sono strade che non vedevi.
Lastricate di risposte.
Si camuffavano da spighe di grano.
Mimetizzandosi in punti di domanda.
E' che adesso ammaestro farfalle.

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